Caro Panebuter

Piove. È una mattina uggiosa, la luce ricorda più quella di fine novembre che quella di inizio aprile. Sono sola in casa e la tentazione di rintanarmi sotto le coperte, nel tepore lasciato dal sonno della notte, è forte. Il rumore della pioggia è incessante, l’acqua sta litigando con il vento, schiaffeggiata, cambiando il ritmo… Continua a leggere Caro Panebuter

2019: varie ed eventuali

In questi primi giorni del nuovo anno Ordine è la mia parola d’ordine. Vivo questo momento all’insegna di un’inspiegabile necessità di fare ordine e non ne colgo molto bene il motivo, dato che non ritengo di essere una particolarmente ordinata, nella mente e nel corpo, così come in tutte le azioni quotidiane. Eppure pare che per… Continua a leggere 2019: varie ed eventuali

Una domenica meravigliosamente imperfetta

Amo i programmi e non è una novità. Mi piace tanto alzarmi con la sicurezza di sapere, almeno in linea di massima, come andrà la giornata. Quale attività ci sarà prima, che si fa per pranzo, come si occuperà il pomeriggio. Lo so, forse ci sarebbe materiale su cui lavorare con uno bravo…ma finché mio… Continua a leggere Una domenica meravigliosamente imperfetta

A. Martello

Quindi ci siamo. Domani. Domani sarà il giorno del “grande salto”. Domani un piccolo Nemo andrà a scoprire il Grande Blu. Domani si inizia la scuola (dell’infanzia)… E come al solito io mi ero fatta una buona dose di aspettative per questo momento tanto che, ora, sono tranquilla e mi sembra strano. Sono quella che… Continua a leggere A. Martello

Io traduco

Io traduco. Come professione, sì, posso finalmente dire che “io traduco”. E mi piace molto farlo. Ma tanto. Che quando studiavo per questa professione, neanche mi sarei immaginata di apprezzare davvero così tanto questo lavoro. E posso farlo dove, come e quando voglio…più o meno, insomma, diciamo che ho una certa libertà. È un lavoro… Continua a leggere Io traduco

“Tu…is meigl che uan”

…Come sosteneva, in un inglese ben oltre il maccheronico, una pubblicità di tempi ormai lontani. Si parlava di gusti del gelato, ma i miei sentiti complimenti vanno ai pubblicitari di allora, perché la teoria è ancora valida: “Due è meglio di uno”. E così, tornando a scrivere, mi basta dare un’occhiata alla data dell’ultimo articolo… Continua a leggere “Tu…is meigl che uan”

Fare la mamma, essere mamma e poi i sogni

Ho sempre sognato una famiglia mia. A 8 anni, con un febbrone da cavallo, dissi che non potevo stare male, perché “Io voglio diventare grande e fare la mamma”. Ho sempre pensato che lo sarei stata, è sempre stata la mia aspirazione e ho sempre creduto che, una volta mamma, sarei stata pienamente realizzata, appagata,… Continua a leggere Fare la mamma, essere mamma e poi i sogni