Rock and roll, baby!

È successo di nuovo.
Tempo fa scrivevo di colpi di testa (qui).
L’ho fatto di nuovo, ups, i did it again come cantava la zia (in amicizia eh) Britney anni fa.
Sarà che davvero, quando una donna decide di cambiare un po’, c’è sempre di mezzo un uomo. Oddio sempre, diciamo spesso. E io di uomini ne ho tre, quindi dai mi è concesso fare qualche colpaccio ogni tanto.
Così la mamma ha nuovo look, forse per far uscire quella me che c’è ancora tanto, nonostante – o magari dovrei dire grazie a – i mille cambi pannolini, le storielle che “vissero tutti felici e contenti” (tanto per illudersi per bene fin da piccoli che vada sempre a finire così), i bucati e i troppi aperitivi in meno…insomma, la voglia di ricordarmi che sono anche altro, che si può essere “mamme rock”, si è fatta di nuovo sentire. Ha proprio bussato, ma neanche troppo gentilmente, tipo “hei, toc toc, ce la diamo una sistemata o continuiamo a prendercela con l’immagine riflessa nel forno”? (NON fatelo mai a specchio, dico, MAI…che poi i risultati son questi!)…

È che a volte sembra che se non sei tutta fiorellini e torte decorate, allora non stai esattamente facendo la mamma. Perché l’immagine della mamma-moglie grembiulino anni cinquanta e perle al collo – purtroppo – è ancora troppo vivida nella mente di tutte e tutti (mi si passi il proclama, ma niente falò di reggiseni in piazza, almeno per ora). Eh no, cara la mia società “moderna”, una può fare la mamma molto bene – e ne conosco di brave – con capelli viola, calze a rete, tatuaggi o chiodo in pelle nera e borchie. E del tuo giudizio, società bella, me ne frego (leggi fotto).
E sì, stamattina i miei figli hanno fatto colazione con Iron Maiden e Led Zeppelin in sottofondo, niente coccodrilli, orango-tango, serpenti o aquile reali. Ed è stato bellissimo così, hanno apprezzato un po’ di chitarre e batteria di prima mattina. Che poi facciamo anche le torte e ci piace un sacco, ma senza grembiulini e la farina va dappertutto (e mangiamo pure l’impasto crudo – anche se non si fa e fa “venire il mal di pancia”). Ma, ripeto, è bellissimo così.
Quindi che la primavera sia rinascita dello spirito, di quello che c’è dentro, sia libertà di esprimere quel che si sente, voglia di essere quel che si è, punto. Che sia un taglio nuovo, un tatuaggio aggressivo, un cambio d’arredamento, o un colore diverso su una parete.
E poi beh, per chi sente di aver dentro il bisogno del grembiulino anni ’50…che dire, vi sono molto vicina in questo triste momento. Forza!

Senza rancore e in simpatia, si capisce.

Rock and roll, baby.

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