Vivere il tutto da un niente

A volte mi trovo a non aspettare altro che il bimbo faccia la sua nanna pomeridiana, per avere finalmente il tempo da dedicare a tutte quelle attività che con lui in giro (leggi tra i piedi, letteralmente) non posso fare. Spesso – e non volentieri – si tratta di riordinare, pulire, rassettare…organizzare insomma quella superazienda che si chiama casa.

C’è stato però un medico che tempo fa mi ha (saggiamente) suggerito di cercare di fare tutte queste faccende quando il bimbo è sveglio, nonostante costi molto in termini di intrattenimento per il nanetto, così avrei avuto modo di dedicarmi ad altro (ai tempi: altro=dormire dormire dormire!) durante i rari attimi di riposo del cucciolo.

Ho fatto tesoro di queste parole e ora cerco sempre di ritagliare un po’ di spazio per i miei momenti. Cerco. Perché poi capita che la maggior parte delle volte mi perdo in cose futili, riuscendo a concretizzare ben poco di quello che mi ero prefissata e sognata di fare.

Esempio: oggi ho potuto fare la spesa e curiosare in un negozio mentre il pupo, in totale relax, se la dormiva alla grande nel passeggino prima della visita pediatrica dei 2 anni…
Bene, risultato? Ho sistematicamente ciondolato tra gli scaffali, perdendomi tra prodotti che non facevano parte della mia lista, cercando ispirazione per una torta, immaginando mille ricette, senza arrivare a nessuna conclusione, se non ad un cestino pieno di TUTTO e soprattutto NIENTE. Ma mi son detta che, beh, poteva essere in ogni caso un fantastico modo di staccare il cervello per 30 minuti.

Essendo ancora in anticipo per la visita medica, ho pensato di concedermi anche un mini-cappuccio-decaffeinato da bar (per la gioia della cameriera, una di quelle ordinazioni da bambina viziata)…
Così per grazia (o maledizione), con il telefono sempre a portata di mano, sono riuscita a scrivere questi pensieri…gustando il momento di pace per A. e per me, apprezzando il gusto di un caffè speciale per quell’istante, cioccolatino alla nocciola compreso. Momenti banali che si ricordano per sempre, nati da un NIENTE e pieni di TUTTO, al contrario del cestino della spesa.

E quando pensi che hai assaporato appieno l’attimo, la radio del bar ti spiazza anche con una canzone – Cryin’ degli Aerosmith – d’altri tempi…Ecco, ascoltatela ora e immaginate…
Io sono tornata nostalgicamente a pazzie del passato, così intense e vive nei ricordi; poi ho guardato alla realtà del presente, così tangibile nel passeggino, così vera, così parte di me, così vita per sempre, così infinitamente amore.
Ecco, ho pensato che questi sono Momenti, senza dubbio.

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