Momenti perfetti

Partire in vacanza è sempre emozionante. Nella testa si è già catapultati nei cosafarò e nei nonvedol’oradi. Immagini di posti conosciuti o meno che abbiamo voglia di (ri)vedere si ripropongono nella mente in modo costante nei giorni prima della partenza.

Ecco, parliamo di giorni di preparativi: uno sbatti, non c’è che dire. L’importante è ricordarsi di prendere tutto per poi dirsi sulla porta di casa “ma in fondo se abbiamo documenti e un po’ di soldi non ci manca niente e possiamo andare ovunque”. In pratica, far finta di essere quelli organizzati, ma sotto sotto un po’ naïf, con quella faccia da siamocittadinidelmondo.
Fatto sta che le valigie sono sempre troppo pesanti e troppo voluminose; vabbe’ vah, datti un cinque Vale, buono l’impegno. Siamo in vacanza e tutto è più leggero…

Poi, finalmente, si parte. Via, via, via e già il viaggio entusiasma l’equipaggio…L alla guida, io da parte, che detta tutta me la sciallo e mi godo il paesaggio, e A, che se la dorme profondamente. Evvai, si preannuncia una favola.
In realtà, poi, lo sbatti si ripresenta a destinazione, dove si ripete il carico-scarico che Malpensa ci fa un baffo. Ma siamo in vacanza e tutto è più rilassato…

La mattina successiva ti svegli con la voglia di fare di un atleta di triathlon, ma purtroppo la meteo gioca contro. Che si fa? Facile facile, piscina coperta! Lo devo proprio dire? Sì, lo sbatti di nuovo arriva per organizzare borse, zainetti e necessaire per doccia e cambio. Tanto poi lo sai che dalla piscina uscirai comunque come se ti avessero lavato a 90° e strizzato a mo’ di straccio per i pavimenti. Ma siamo in vacanza e tutto è più figo (noi pure)…

Secondo giorno di meteo ostile (tipo proprio neve a giugno!, mica pioggerella – ecchecculo), così visitiamo un paese vicino. A pranzo ci tuffiamo nelle migliori portate invernali, adatte al clima della giornata: plateau di affettati e formaggi, seguito da pizzoccheri. Per la serie, speriamo in un’estate piovosa perché di sto passo a luglio mi ritrovo con il fisic du rôle di Platinette e la silhouette di un transatlantico. Anche A. non è da meno, tanto da intenerire il vicino “che non gliela posso dare una patatina?” e “È tanto un piacere, sa, vedere una buona forchetta come lui…anche il mio nipotino è un buongustaio”, con il risultato che er pupo magna qua e là come se non esistesse domani. È un attimo ritrovarsi a fare amicizia con la famiglia del tavolo accanto, per poi smazzarsi salviettine umide come pusher della Pampers! Ma siamo in vacanza e tutto è più sorridente…

Così, dopo qualche giorno (e lauti pasti) le vacanze sono già finite. Più di un anno fa dei viaggi a tre scrivevo questo (leggi qui) e forse, malgrado i buoni propositi di miglioramento, non è cambiato gran che.
Stress? Sì, il giusto però.
Relax? Sì, troppo poco sempre e comunque.
Pianti? Sì, i soliti, anche in vacanza non mancano.
Sorrisi? Sì, tantissimi e meravigliosi.
Disordine-caos-strilli? Sì, e come potrebbero mancare?!
Insomma, le TOP situazioni che tutte le mamme e i papà vivono quotidianamente…

Ma, tutto sommato, siamo stati in vacanza…e tutto è stato un momento perfetto…

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