Agende-top, ViruS-TOP

Appuntamento dal medico, pulizie, lavoro, promemoria, corso, cena famiglia, aperitivo amiche, appuntamento dentista, chiama assicuratore, banca….
Un’agenda che manco una top model nel top momento della top carriera da topa.

A volte far combaciare gli impegni funziona solo dopo il duro allenamento con i super partitoni a Tetris della mia adolescenza. Proprio vero che i puzzle da piccoli avevano il loro scopo educativo: permetterti da grande di gestire l’agenda di famiglia.
Già, perché con marito e figlio ho acquisito piena gestione anche del management famigliare. Gli impegni da far quadrare, quindi, non sono solo i miei…

Ma fin qui tutto bene, dato che è un compito che mi si addice e, anzi, assolvo con piacere. Se non fosse che, quando gli incastri si fanno già difficili (i primi weekend estivi propongono di tutto e di più!), ecco che il pupo pensa che sia un buon periodo per ammalarsi.
Ennnoeccheccazz…

Ma non un raffreddorino da primo sudore di stagione, eh no!…pigliamoci una di quelle belle malattie megavirulente da marmocchi e, già che ci siamo, vediamo di impestare tutto il vicinato!
Ora, saranno clichés, ma quando il pupo è malato le seguenti situazioni sono ormai una certezza:

A. La malattia non viene mai da sola, di sicuro porta con sé qualche strascico che andrà avanti per giorni nonostante i litri di sciroppo (la più frequente è la tosse, con tanta sfiga sono i dentini)…
B. Garantito, con certezza matematica, al 100%, che il bimbo si ammalerà nel weekend, o giusto a ridosso, così niente pediatra facilmente raggiungibile e, non da ultimo, addio a tutti i programmi per il fine settimana!
C. Addio a tutti i programmi in generale, con il cucciolo malato la casa assume l’assetto Stato di Allerta/Calamità naturale/Non aprite quella porta.
D. Potete avere la farmacia intera nel mobiletto del bagno: mancherà qualcosa, comunque, e ve ne accorgerete solo a notte fonda.
E. Cancellate qualsiasi impegno, perché con una probabilità del 98% vi ammalerete dello stesso male, sia esso una banalità, sia un’epidemia epocale: lo prenderete, meglio fare buon viso a cattiva sorte.
F. Strettamente legato al punto precedente: alla mamma (ma anche al papà) è concesso un giorno, ripeto MASSIMO UN GIORNO, di malattia/riposo/piumone. Provate a guarire in un lasso di tempo più lungo e vostro/a figlio/a ve la farà pagare, in un modo o nell’altro. Genitore avvisato, mezzo salvato…
G. Qualsiasi regola, principio, dogma legato alla nanna: scordatevelo! Quando il pupo è malato è tutto concesso….un po’ come in guerra e in amore, la stessa cosa!
Nanna insieme, nanna fino a tardi, non-nanna, notti in bianco…siate pronti a tutto (NB: ricordare il punto C!).
H. A qualsiasi malattia, si aggiungerà la vostra nevrosi dovuta:
1. alla preoccupazione per la salute del piccolo
2 vedi punto G (che non ha nessuna connotazione sessuale)
3 allo stato di caos e disordine che assume ogni locale di casa.
I. Tranquilli, prima o poi passa…prima o poi…

Morale della storia: tenete duro, ai primi segni di debolezza i virus in agguato attaccheranno senza pietà il fianco scoperto

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