Colore, calore e calorie

Ci siamo, è definitivamente arrivato quel periodo dell’anno in cui le notti cominciano a vestirsi di magia, in cui Michael Bublé e Mariah Carey diventano i tuoi migliori amici e in cui, con buona approssimazione, due chili sicuro li metti…a settimana.

Questo è uno di quegli anni in cui il Natale lo sento proprio, me lo voglio godere e sto assaporando l’attesa di ogni giorno. Ho rispolverato calendari dell’avvento verdi e rossi, testato ricette golose e inventato nuove decorazioni. Mi sono dedicata ai biscotti con tanta passione che anche i miei capelli sanno di uova e farina. Non paga del dolce, mi sono data al salato con la preparazione di pâté a chili, perché i regali da mangiare mi piacciono di più quindi quest’anno pâté per tutti.
C’è chi dona calore, io regalo calorie.

In pratica, ho mangiato più burro nell’ultima settimana che in tutto il resto dell’anno. Le mie arterie gridano allo scandalo e ogni volta che c’è un piccolo cambio di temperatura io avvampo e mi ritrovo con le guance in fiamme, merito di qualche portata in eccesso e di “faccio il bis tanto domani a pranzo sto leggera”, poi ti invitano per un aperitivo della domenica e ti alzi dal tavolo alle 5. Per non parlare dei bicchieri di vino, che con le feste i brindisi si sprecano. Che dire, è il mio paese dei balocchi!

Come non amare l’avvento? È sdolcinato, è una favola, fa tornare bambini…perché da adulto lo vivi con altri occhi. Ogni anno io cerco di ritrovare quel sentimento che ho nei miei ricordi di bambina, quell’atmosfera che ti faceva guardare le lucine con occhi sognanti. Apprezzo addirittura tutto il ciarpame kitsch che spunta come funghi nei giardini dei vicini e sui vetri delle finestre, perché a suo modo fa ambiente anche quello.

È per eccellenza il momento dell’anno per stare insieme, condividere gli affetti con la gioia di una tavola imbandita e le musichette con i campanelli in sottofondo. Ok, lo ammetto, forse un po’ esagero con Silent night a ripetizione dal primo di dicembre; diciamo che se le prime parole di A. saranno in inglese non ci sarà da stupirsi! Ma fa taaaanto fuorinevica-noidentroalcaldo

Insomma, occhi a cuoricino, sorriso ebete e cuore di burro…uova e farina, il tutto a 200°C per 24 giorni!

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