Quando il nanetto dorme…

Già perché, a volte, capita anche che il pupo si faccia un bel riposino durante la giornata. A onor del vero, devo ammettere che è da un po’, diciamo un mesetto, giorno più giorno meno, che A. riesce a farsi una bella pennica nel pomeriggio. E finalmente, oserei aggiungere! È la gioia della mia vita, per carità, è scontato dire quanto sia piacevole stare con lui e giocare, e giocare, e giocare…ma stare dietro ai suoi ritmi impone, di tanto in tanto, un momento di riposo anche per la mamma (e il papà). Sta di fatto che siamo riusciti a raggiungere ciò che sembrava un miraggio, cioè avere dei momenti, piuttosto regolari, di nanna e di veglia. (Eccola…LA GUFATA! Sicuro che da domani si ritorna all’abbonamento mezzorettafinchémai!)

Oddio, per quanto riguarda la notte siamo ancora in fase di lavorazione, ma non si può negare che un miglioramento ci sia stato. Certo, un domani ci rideremo sopra e per ora siamo contenti di svegliarci all’incirca in questo modo:

“Ueeeeeee Ueeeeeeeee Arrrrgghghhh Ueeeeeeeee GaaaGaaa AAAAAAAhhhhh”
“Amour, continua a dormire, tanto mo’ si riaddormenta…”
“Ueeeeeeeee Arrrrgghghhh Ueeeeeeeee Ueeeeeee OOOOOHHH”
“Tranquillo, vado io, ciuccio e sicuro riparte…”
“AAAAAAAHHHHH EEEEEEEEEEEHHHHHH OOOOOHHH UUUUUUEEEEEHHH”
“Ok tesor, forse ho un po’ sottovalutato…ma tu dormi eh! Ci penso io…”

E con un po’ di costanza e qualche carezza il bimbo ricrolla per altri brevi 15 minuti…e così via, finché non ci si alza in compagnia delle solite care vecchie occhiaie, amiche inseparabili. Tutto sommato, però, guardi l’ora e, piena di orgoglio materno, dici a tuo marito: “Beh, dai, alla grande…in fondo il primo risveglio è stato solo alle 5.20!”. E tuo marito è lì pronto a condividere: “Veramente? Alle 5.20? No, ma fantastico! In effetti stamattina sto un fiore, mi sento davvero in forma! Bravo il nostro campione!”. Sì, quando lo dici ad alta voce, capisci che forse non è poi così una figata. Ma per noi, soddisfazione pura proprio! Roba da Schiaffa un cinque, papy, che stanotte si tirano le 5.30!. Ecco, sì, siamo a sti livelli, ma prima di trarre considerazioni inopportune, si tenga conto che la mancanza di sonno gioca brutti scherzi! Forse ora dei 18 anni arriveremo allle 8.30!

Tant’è che, dopo una serie di pratiche più o meno dubbie, terapie del sonno e specialisti di Morfeo, ora il rospetto si spara volentieri pure il riposino del pomeriggio. Una bella oretta eh, mica pizza e fichi, son passati i vecchi tempi della turbosiesta. E tu, mamma insonne da ormai 10 mesi abbondanti, con la faccia (ma non il cervello) di Rita Levi-Montalcini, crocchia in testa e capelli bianchi compresi, che fai? Sei indecisa se piazzarti sul divano a guardare le ricette di Nigella su Gambero rosso mentre pensi a scofanarti una confezione intera di biscotti al cioccolato, leggere gli articoli di Grazia sulle fashion weeks per aggiornarti sulle ultime tendenze (che ormai son passate e siamo già a primavera-estate…2017 però!) o gustarti una doccia calda, in pieno relax, col tempo di sclerare anche per le doppie punte.

La realtà, poi, è un po’ diversa. Perché in quel lasso di tempo durante il quale il pupo fa nanna, tu giustamente ti sei tenuta in serbo una buona cinquantina di attività procrastinate a dismisura, quei ma sì, faccio in fretta, ci metto due minuti, lo farò poi mentre dorme…Così altro che attività rilassanti, nell’ordine ti tocca:

  1. sistemare la cucina
  2. piegare i panni del bimbo, “freschi” di asciugatrice
  3. preparare la minestra di zucca, che è autunno e non l’ho ancora fatta (per gioia del maritino, tra l’altro, che viveva benissimo senza) e quando hai finito devi riprendere dal punto 1.
  4. riordinare i giocattoli, ma anche no…
  5. fare i pagamenti (e sia lodato l’e-banking), litigare con qualche call center per informazioni varie e aggiornarti sui possibili cambiamenti di assicurazioni di ogni genere (perché la vita va complicata)
  6. che non ci sta una torta di mele (che poi è di pere, che le mele son finite!) per merenda? E così si torna indietro all’1…pesca due carte e ricomincia da Start, che manco al gioco dell’oca…

Per la serie, un’ottima gestione del tempo.

Poi, se proprio avanzano 5 minuti, finalmente becchi il divano. “Mio adorato, ma allora esisti anco…”

“UEEEEEEEEEEEEEEE AAAAAAAAAHHHH UEEEEEEEEE”

Ah ma domani, appena si addormenta, mi butto giù anche io!…seh…

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