Giorni speciali (parte prima)

Oggi è un giorno speciale.

Questa frase me la sono ripetuta durante tutta la giornata del 13 settembre, quando il mio maritino ed io abbiamo festeggiato un anno di matrimonio, il primo anno insieme da coniugi e sì, chiamatemi romanticona, ma io “a ste cose ci tengo”. Non che mi interessino particolarmente rose, gioielli o cioccolatini vari, tipici di queste occasioni (piccolo inciso per quando mio marito leggerà il post: non ho detto che mi fanno schifo, capiamoci). Quel che adoro di queste ricorrenze sono le maggiori piccole attenzioni che siamo più disposti a rivolgere l’uno all’altra; in questi momenti ci si ricorda di prendersi il tempo per guardarsi, per coccolarsi e per amarsi, sempre di più, confermando una promessa fatta con l’anima.

E ci sarà di sicuro chi sta già pensando Eccheppalle, il post da diabete, dolce e stucchevole più di un vasetto di miele. Vero, ma non solo. E poi c’è chi dirà che non bisognerebbe dedicarsi del tempo solo per gli anniversari: vero di nuovo, però è un classico che questi appuntamenti aiutino a fare qualcosa di un po’ più speciale per e con l’altro/a.

In ogni caso, che si voglia o meno, l’anniversario arriva puntuale quindi perché non approfittarne? Finalmente poi, per quanto mi riguarda, abbiamo una data tutta per NOI, che da morosi non si festeggiava niente perché nessuno dei due sapeva bene quando tutto avesse effettivamente preso vita, quando si fosse accesa la prima scintilla (per non dire falò del primo d’agosto!). Lo scorso anno, quindi, ce la siamo scelta bene e il 13 settembre sarà per sempre il nostro giorno, alla faccia di quelli che dicono che porta sfiga, tra l’altro.

A dimostrazione del fatto che non siamo due da gesti plateali, comunque, la giornata è passata in sordina, senza programmi particolari, anzi si può dire la solita domenica fatta di calcio (le SUE partite) e di buvette (per ME e A.). Con una conclusione degna di nota però (per i maliziosi: no, QUELLA particolare conclusione non verrà mai svelata su questo blog!): abbiamo brindato con bollicine di tutto rispetto, giusto per affrontare con più spirito un’altra delle notti insonni che ci regala quotidianamente nostro figlio. E sì, è stato magico, dolce, speciale e frizzante il nostro anniversario passato così, proprio come questo anno volato tra impegni e vita quotidiana, ma costellato da piccole grandi indescrivibili gioie, una in particolare: A.

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