Modello Barbie Mamma

Per quanto si possa far finta di niente, in quanto donne siamo abituate a confrontarci tra noi e soprattutto a giudicare. Dai, ammettiamolo, c’è sempre un po’ di gelosia per quell’amica dai capelli perfetti, per quella con le gambe da urlo, quella con gli occhi da cerbiatto e quella che anche la mattina dopo una sbronza è perfetta, neanche l’ombra di un’occhiaia. Magari per qualcuno sei tu stessa una di quelle amiche con una caratteristica da invidiare, ma ovviamente sei l’ultima a rendertene conto: dentro ci sentiamo sempre un po’ brutti anatroccoli, mentre le altre…tutte cigni.

Pensiamo alla tipica scena da lido. Dopo un inverno fatto di vestiti comodi, di pullover con la renna stile Bridget Jones al peggior Natale, di domeniche di polenta (che tanto d’inverno fa freddo e servono più calorie…peccato che in casa hai 30 gradi quindi la teoria va a farsi fottere subito), decidi che con la bella stagione è arrivato il momento di farsi una tintarella. Ti armi di tutta la tua audacia e indossi un bel costume due pezzi, pensando che tanto anche le altre hanno passato un inverno come il tuo quindi non ci sarà motivo di preoccuparsi della carnagione bianco-latte. Poi arrivi al lido, stendi il tuo asciugamano ed eccola lì: la gnocca della situazione ti si piazza da parte, pelle ambrata e levigata, un culo che parla e un’abbronzatura che pare arrivata dai Caraibi per direttissima. Tu accanto diventi un fenomeno strano, uno di quei corpi celesti che emettono luce propria, il pallore è talmente diffuso che potresti far invidia a Dracula; e per fortuna che ti eri anche messa in balcone un paio di volte in primavera in previsione della prima uscita in costume! “Almeno faccio un fondo”…sì brava, credici pure. E poi che fai? Per rimediare alla tinta panna montata ti stendi al sole per tutto il giorno (la supergnocca da parte che non si schioda, tanto per non farti sfigurare) con il risultato che la sera, a casa, il segno del costume è talmente nitido che sembra quasi che tu non l’abbia tolto. E oltretutto resterà marchiato e indelebile fino a fine estate. Le nuances del tuo corpo variano dal bianco candido al rosso fuoco, ma del colorino uniforme e dorato della tua vicina di asciugamano neanche l’ombra. Insomma, ci sono ste superfigone che ce la fanno sempre bene in tutto (ah perché ovviamente, la Miss bikini di turno si rivela anche Barbie pallavolista, quando sul campo di beach volley regala performance che neanche Mila e Shiro ai tempi d’oro!). Tu nel frattempo sei al bar, indecisa tra la focaccia farcita, un cono al cioccolato o una birretta per dimenticare, tanto per infierire.

Tutto questo per dire che, diventando mamma, pensi che ormai sti giorni son finiti. Ormai sei adulta, non ti importa più di fare “a gara” (persa in partenza, tra l’altro) con quelle più belle, più magre, più tutto. Poi vai in piscina con il tuo bimbo e ciao! Ti aspetta uno stuolo di altre mamme, con le quali parte il confronto dopo circa 30 secondi di occhiate indagatrici. Ma ancora ti dici “vai tra, ce la faccio, mica sono una sprovveduta io…organizzarsi in piscina? Tutti i giorni!” e ci credi anche. Sei partita da casa cercando di prevedere ogni singola mossa, in modo che tu e il bimbo siate preparati al meglio per affrontare il primo bagnetto. Pensi in anticipo a tutto ciò di cui puoi avere bisogno, onde evitare attacchi di panico in mezzo alla gente. Ti senti pronta e realizzata per avere la situazione sotto controllo, convinta e piena di buoni propositi per il primo corso di acquaticità neonatale.

Arrivata in spogliatoio trovi loro: mamme in tenuta sportiva PERFETTA, che anche con il costume intero sfoggiano un fisichino alla Cameron Diaz. Tu sei più la versione gigante dello zampone di Capodanno. Ma non pensiamoci, concentriamoci sul bimbo. Così, mentre tu stai cercando di preparare te e il bimbo nel minor tempo possibile (con sforzi vani), le altre stanno già chiacchierando da mezz’ora nei loro accappatoi immacolati e morbidi anche dopo 30 lavaggi a 90°. Entri in vasca con il piccolo avvinghiato al collo e ti muovi come sulle uova per rendere il primo approccio con l’acqua il più indolore possibile, quando vedi i figli delle altre che sguazzano come tonni, che non ci sarebbe da stupirsi di trovare un paio di branchie dietro le loro orecchie. La maestra ti dice di piegare le gambe per avere più appoggio, peccato che già in punta di piedi l’acqua ti arrivi alla gola; neanche a dirlo che le altre in pratica sono in ginocchio senza fare una piega!

Esci dalla piscina e, tutto sommato soddisfatta per il traguardo raggiunto con il piccino, ti dirigi in doccia, pensando che il peggio è passato e celapossoancorafare. Ora, riuscire nell’impresa di una doccia in coppia con il bimbo, avendo lui in braccio già bagnato (che rischia di scivolarti dalle mani ogni tre per due, con tanto di infarto), proprio non è cosa da poco. Riesci magicamente a sciacquare almeno il cloro, non sai bene come, e ti dirigi verso la zona fasciatoio. Sei già nel panico perché “che faccio, mi asciugo?, vesto il bimbo?, gli metto pannolino e body poi mi vesto io e continuo con il resto?”…e poi “e l’olio di mandorla per la pelle?, lo allatto ora o aspetto quando usciamo?”…giusto per rendere l’idea di due cosine che ti frullano in testa. In quel momento vedi loro, le Barbie sopraccitate modello Mamma, quelle che pensavi esistessero solo per farti invidia a 20 anni e invece crescono anche loro, facendoti marcire pure dopo! Già, mentre tu sei ancora in accappatoio con il costume bagnato e cerchi di consolare il tuo bimbo (ciliegina sulla torta: nel frattempo si è messo a strillare come un ossesso), le altre sono già strigliate a dovere, perché tanto i loro bimbi DORMONO nell’ovetto, e anzi si passano pure un filo di trucco, che io nemmeno il sabato sera quando ancora uscivo. Che poi devi andare a casa e preparare il pranzo, non devi sfilare sul red carpet…per me l’eyeliner è ormai solo un “nice to have”!

Non si sa come riesci finalmente ad uscire dallo spogliatoio vestita decentemente e con il piccolo in ordine. Difficile dire chi sia più stravolto dei due! Ma con lui tutto diventa fantastico: niente paura cucciolo, “We can do it”!

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2 pensieri riguardo “Modello Barbie Mamma

  1. Ciao carissima… Blog stupendo! Mi hai fatto morire dal ridere… Mi hai fatto rivivere quest’esperienza comico-tragico-e non so cos’altro della piscina!!!
    Sei fortissima! Bravaaaa e forza e coraggio… Alla fine poi ci ridiamo sempre su…anche se prima piangiamo e magari tanto,
    Un abbraccio Manu

    Mi piace

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